martedì 7 aprile 2009
napule e' mille culure
martedì 24 marzo 2009
Due come sei!
Eravate rimasti a grandi linee al mio ritorno da Parigi, al mio licenziamento, alla viglia della mia partenza per BCN.Due mesi come sei per la quantità di cose fatte e vissute, troppo.
Cominciando dalla mia festa al Block prima di partire, le lacrime viste sui visi dei miei amici, le mie sull'aereo al decollo, il primo sguardo al mio appartamento di barca, il primo pranzo al porto olimpico, le lezioni di spagnolo, Barbara e il suo accento francese, la sangria in Santa Maria del Pilar, i brasiliani, il conoscere giorno dopo giorno i miei compagni di corso, il riscoprire il desiderio per Valerio, i rum e cola, l'Arena e le sbronze, le litigate e le riappacificazioni con lui, i tre giorni con Marco e Erica,le serate con le coinquiline a ballare al Lothus, i drink bevuti gratis grazie alle amiche,il mare, le birre con Laura, i viaggi su e giu nella notte a casa sua, il ritornare a casa con la luce dell'alba,la metro, il dormire nello stesso letto senza sfiorarsi,il Tibidabo, i taxi,lo spritz al cincin, Tarragona e l'oste andaluso,Sitges e il carnevale,le mille foto fatte,il vento, la parola fine, i brividi all'aeroporto, le parole di Laura, il pianto per tutto il viaggio di ritorno.
La stranezza di rivedere tutto dopo, il senso di vuoto e la scoperta di non riuscire più a emozionarmi con Marco, il senso di colpa, i documenti spediti per Siviglia, il mio compleanno, il Block e la canzone dedicatami, il cubo e i travestiti, chi mi era attorno ma sentivo lontano, la verità su Bcn nel letto di Marco, l'inizio di una seconda fine,le gite al mare e in collina con Nagaya, l'erba, la settimana di ansia e colloqui. La vittoria.Il 19 Aprile riparto per Sevilla, ho vinto la borsa del leonardo, e questa volta saran tre mesi e mezzo, lì. Farà caldissimo ma va bene cosi, era ciò che volevo. Si è compiuto il mio progetto a cui pensavo dal ritorno da Bcn a Ottobre, il dopo ottobre è stato un percorso, assolutamente non facile, tutto in salita, ho mollato tutto per il nulla e mi è andata bene.
Merito o culo non lo so.
Vabene cosi.
martedì 13 gennaio 2009
Mi sono innamorato!
mercoledì 7 gennaio 2009
Sette gennaio duemilanove
Se il 2009 è iniziato da sette giorni io non potevo iniziarlo in modo migliore, sentendo di nuovo vive le mie emozioni; il mio anno nuovo inizia oggi con la consapevolezza che dopo l'esperienza estiva posso ancora perdermi per qualcuno, posso ancora emozionarmi, lasciarmi andare in e con tutti i sensi, grazie *_*
Qui sotto un pò di foto di Capodanno! Baciii
mercoledì 31 dicembre 2008
Fox, i Pesci e il 2009
Voi alla fine del 2008 potrete dire che vi è cambiata la vita. In qualche modo vi è cambiata la vita.
L'anno scorso c'aveva azzeccato.
C'azzeccherà??? Speriamo.. ma la buona notizia è che Saturno a settembre finalmente se ne va.. non che mi siano dispiaciuti i cambiamenti degli ultimi due anni sia chiaro ma avremo diritto anche noi pesciolini a un pò di pace e stablità?
Buon 2009 a tutti.
sabato 27 dicembre 2008
He vuelto más fuerte de antes, quizás.
Credo al 24 ottobre cioè da quando me ne tornai da BCN con una voglia di svoltare assurda.
Da quel 24 ottobre bhe ci sono state due fantastiche serate al Block con tutte le persone che più amo, mi sono portato per la prima volta tutta la combriccola RBS e il devasto è stato totale entrambe le volte, divertitissimo, monopolizzazione della sala commerciale e divertimento assoluto. Del resto se la compagnia è Buona come nn divertirsi al Block?!? ;)
A novembre mentre Petty era a BCN io e Erica siamo partiti per la nostra luna di miele, e ce ne siamo andati a Innsbruck, una tre giorni in Austria favolosa, montagne di cibo, un pò di birra e tantiiii Margarita! Ci siamo avventurati anche in Baviera, senza cartina e il fine era vedere il Castello di Ludwig II a Fussen, ci siamo arrivati per carità ma il Castello chiudeva alle 15 e noi nn sapendolo ce la siamo presa con moltaa calma.. per cui arrivati li siamo pure tornati indietro, giretto x Fussen e avventuroso ritorno in auto con vetro anteriore lurido, buio, tornanti, crucchi impazziti e nn vedevo na mazza!
C'è stato il compleanno di Erica, e il regalo mio e di Petty.
C'è stato il weekend sulla neve a San Candido, io Erica e Petty, una due giorni e qualkosa di cibo e..ebbé! Fantastica neve, fantastico Vov, fantastico VinBrulé! Fantastica la mia crisi isterico lacrimosa sulla tazza del cesso in piena notte!
Diciamo queste a grandi linee le cose rilevanti, belle serate con amici e giretti vari, bhe certo del resto avete letto e ve ne ho fatte le palle piene, potrei anche aggiungere che non mi sono fatto mancare qualche avventurina qui e lì, di cui l'ultima sabato al Block, ma quest'ultima non la chiamerei avventurina il ragazzo mi piace, credo, e da almeno più di un anno e dopo un anno e oltre dalla prima uscita ci siamo baciati.
E' stato bello, molto, emozionante, desiderato..ma bho.. bhe certo l ho fatto davanti a quello da cui avevo dormito il mercoledì prima ma..un pò sucia puta me son sentito ma lo volevo troppo da troppo..ma.. bho..
vedetevi il video prima che rende molto di più di queste 4 righe buttate lì tanto per..
E cmq mi sono licenziato..
Il tizio "mi piace" ma non credo sia il caso di partire e lasciare cose in sospeso qui..
Il 9 gennaio volo a Parigi..
A fine gennaio volo in Spagna..
Un beso a todos guapetones y no! ;-)
venerdì 19 dicembre 2008
Con le nostre famose facce idiote, ah eccoci qui. Con i nostri famosi sorrisi tristi, a parlarci ancora di noi.
In parte è vero, sono stato paranoide, a volte scontento, realizzato a metà, tarpato in parte, incastrato di sicuro.
Ho scritto negli ultimi interventi solo di lui, già, è cosi, ha occupato buona parte del mio tempo, del mio cervello, i miei amici ne hanno i coglioni pieni anche se sopportano bonariamente. Ma non tutto viene per nuocere. Ho scritto solo di lui ma ho fatto anche molto altro, e prometto dinanzi a voi compagne che presto tornerò con un bel post dove racconto altro che non sia lacrime, sangue, patimento, sesso, delusione e piccoli problemi di cuore non-post adolescenziali.
Martedì ero a lavoro, mi stavo scrivendo con Nagà quando tra i suoi messaggi mi trovo un Suo messaggio: "Sono arrivato ieri, ho i tuoi orecchini e la tua collana". Io di pietra! Erano cinque giorni che vivevo tranquillo, mi ero pure quasi dimenticato che doveva tornare e rispunta. Ok.
Prendo tempo gli rispondo, mi chiama, decidiamo di vederci la sera stessa.
A primo acchito mi sta sul cazzo, a pelle non lo sopporto, è come spesso accade scontroso, scazzoso, acido.. beviamo qualcosa, mi da le mie cose, parliamo del più e del meno, decido di riportarlo a casa, sono dibattuto se dirgliele certe cose o meno, arriviamo dinanzi casa sua lo mollo giù, nn ce l ho fatta a far uscire una sola parola. Lo saluto, me ne vado.
Dopo due minuti lo chiamo, gli chiedo di risalire in auto, torno indietro e risale. Gli parlo, gli dico tutto, dalla A alla Z, di come le vedo io le cose, di come vedo il suo comportamento, di quello che ho provato, non tralascio nulla, nemmeno le parti più scottanti, nessun pelo sulla lingua.
Il suo viso è pietrificato le sue mani gelide.
Ho fatto quello che mi sentivo di fare, quello che volevo fare, per l'ennesima volta. Ho vinto di nuovo io. Ed ora sto bene.
"Ricorda che ti voglio un mondo di bene, sappi che mai mi è passato per la testa di farti del male anche se so che purtroppo te ne ho fatto, una delle poche cose positive che ho ora è sapere che ti ho vicino.."
Fine. (?)
giovedì 11 dicembre 2008
Le storie sn come le finestre a primavera Si apron facilmente e sempre troppo volentieri Ma poi cade la neve e primavera non è Più
Lei mi ha detto le sue.
Io le ho detto la mia.
Io una delle due sue già la sapevo, o meglio l'avevo intuita, l'altra non me l'aspettavo per nulla. Mi ha schifato ampiamente.
Lei la mia non voleva immaginarsela probabilmente, le faceva troppo male.
Ha in parte fatto male anche a me saperla, ma più che male mi ha dato il voltastomaco, un moto di schifo enorme.
Mi sono reso conto di esser stato a letto con uno dalla più o meno presunta doppia vita, o doppia faccia, o doppia personalità.. fa lo stesso.
All'inizio ho pensato di essere stato solo usato, poi razionalmente certo in quei momenti, in quei giorni, in quel periodo, in quei mesi io c'ero e ciò che ho e abbiamo vissuto lo so solo io e lui e nulla può cambiare ciò, nemmeno alcune frasi poco felici pronunciate dalla sua bocca per chissà quale motivo.
Questa è la parte razionale, quella non razionale è accaduta sabato notte, mentre ero sui monti con i miei amici. Io non volevo parlarne, ma complice la non sobrietà e chi mi ha incentivato a parlarne sono scoppiato a piangere, credo per mezzora, finendo seduto sul cesso con la sigaretta in bocca a delirare. Non ce la facevo a reggere il ricordo di quei momenti, di quegli atti, lo schifo mi permeava, mi sentivo letteralmente una merda.
Ora sono qui a scriverne certo, me la sono messa via, diciamo che giorno dopo giorno in questa settimana mi è caduto sempre più e credo continuerà a cadermi, ma ce la farò a non farmelo piacere più?
Dalla famosa frase che gli dissi:"Non puoi esser geloso di un fantasma", bhe diciamo che si è volatilizzato.. e io piano piano mi sto rendendo conto che continuare a dar retta ai suoi voli pindarici è solo una perdita di tempo.
Io mi sono sbilanciato parecchio, lui per quanto mi riguarda no.
Istintivamente mi verrebbe da dire che ho perso mesi e mesi per un coglione, ma dentro di me gli voglio ancora bene, di certo in modo diverso da prima.
Sarà la volta definitiva?? Non lo so, probabilmente ci starò ancora male e di una cosa sono certo, non finisce così perché ho un paio di cosette da dirgli e chiarire, dopodiché può anche finire sepolto sotto le macerie della Torre Agbar, salvo cambiamenti da parte sua, ma dubito avverranno.
L'anno prossimo credo proprio mi terrò lontano dai Leoni.
venerdì 5 dicembre 2008
giovedì 4 dicembre 2008
Tutto quel che voglio, pensavo, è solamente amore
Ho inziato a pensare a che senso ha avuto tutto ciò che ho fatto negli ultimi mesi, a cercare un filo logico nelle mie azioni, nelle mie scelte.
Perché e per cosa sono finito a incastrarmi nel non saper decidere cosa fare di me.
A chiedermi che cazzo m'ha portato a "perdermi" per uno di cui particamente non so molto.
Ho pure pianto.
A chiedermi perché me ne sono voluto andare a Barcellona.
Che senso ha avuto tutto questo?
Perché lo penso ancora? E perché soprattutto lo desidero ancora dopo cinque mesi?
Perché ho necessità di sentirlo ancora? Perché se non lo sento mi rode e se lo sento sto in parte bene ma in parte malissimo?
Il tutto sarebbe più facile se la cosa non fosse ricambiata. Almeno me lo dimenticherei. Mi cerca ancora pure lui.
Forse sarebbe corretto dire che se non la smette lui io non la smetterò mai?
Credo di sì, perché so come sono fatto e mi conosco ma soprattutto la chiave di tutto ciò ha un nome, ha un motivo, ha un perché.
E il perché sono EMOZIONI, EMOZIONI FORTI, MOLTO, forse troppo. Emozioni, SENZAZIONI, quel male allo stomaco, quella voce che ti trema nel parlargli, chiamatele se volete farfalle allo stomaco. E' identico.
Mi han detto che è normale cercare e ricercare di rivivere più volte una cosa bella, che è normale desiderare di provare ancora quelle emozioni che tanto t'han fatto star bene.Ed è normale ricercarle in quella persona che te le ha date.
Ricercarle in quella persona che te le ha date finché non se ne trova un altra che te ne fa vivere delle altre..e qui non so se metterla come affermativa o interrogativa la frase/domanda. Fate un pò voi.
Mi han detto mentre mi liberavo di questi pensieri che senza accorgermene, e volerlo aggiungerei io, sto cercando l'amore. Credo che abbiano ragione. Tutto ciò mi fa molto strano, quasi ridere, sorridere. Sorrido perché mi ripenso a due anni fa, a quando diciamo era uno sport per me frequentarmi con questo e con quello e sperare che funzionasse, uno sport praticato fino al punto di dire fanculo sto da solo. Già e ora da solo sto talmente bene che mi ci vogliono i morsi allo stomaco per fare pazzie per un ragazzo e non il nulla; sono cresciuto? probabilmente si, o forse sn semplicemente inadatto ai rapporti di coppia come molti pensano. Non lo so.
Forse non cerco nell'altro sicurezza e stabilità ma emozioni forti da farmi sentire vivo, cerco l'amore sviscerato, impossibile, che ti rode, ti fa piangere, ridere, soffrire e lo amo finché rimane tale e non è noia?
Mi innamoro forse dell'idea di amore che una persona mi può dare e non di quella persona? Amo troppo l'amore per potermi innamorarmi realmente, sono un romantico che arriva all'autolesionismo? Non lo so.Sì.
Di certo le storie peggiori non sono quelle finite, ma quelle irrealizzate o realizzate a metà, non concluse, non morte di morte propria. E visto quanto scritto sopra sono quelle che mi prendono di più.
Non ho versato una lacrima ad inizio aprile e ne ho versate molte nei mesi scorsi.
Non ho schizzato per gelosia mesi fa e l'ho fatto qualche settimana fa.
Non mi sono aperto mesi fa e l'ho fatto negli ultimi mesi.
Sono impazzito???
Il 21 ottobre era stravaccato sulla rambra de mar,al sole,il mare davanti,il venticello,adoro il vento,ero li da un giorno,c'avevo appena passato la prima notte assieme,avevo ancora il suo profumo addosso e ascoltavo America, l'ho sentita mia, ho sentito mio il suo testo e credo possa essere eletto a canzone degli ultimi mesi se non dell'ultimo anno.
Cercherò mi sono sempre detta cercherò
troverai mi hanno sempre detto troverai
per oggi sto con me mi basto
nessuno mi vede
e allora accarezzo la mia solitudine
ed ognuno ha il suo corpo a cui sa cosa chiedere
cercherai mi hanno sempre detto cercherai
e troverò ora che ti accarezzo troverò
ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due
quando ognuno è da sempre nella sua solitudine
e regala il suo corpo ma non sa cosa chiedere
martedì 11 novembre 2008
mercoledì 5 novembre 2008
YES THEY CAN.. We... 'nzomm...
Gli americani hanno votato per due volte Bush, la prima non sapendo, la seconda consapevolmente, ma hanno la fortuna di non poter rieleggere una persona per tre mandati. Hanno toccato il fondo e forse risaliranno. A me Obama è sempre piaciuto, fin dall'inizio, da quando comparve sui giornali, da quando lanciò la sua candidatura alle primarie democratiche quasi un anno fa. Magari farà schifo come presidente, magari si dimostrerà un incapace ma almeno ha saputo regalare una speranza di cambiamento, seppur ancora di facciata. Mi ricordo che ne discutevo a colazione con le mie amiche leggendo i giornali al bar, loro dicevano che non era possibile per un nero salire alla Casa Bianca, io ci speravo. Gli americani hanno potuto e voluto. Ce l'ha fatta.
In parte è la vittoria dell'Antibushismo, la sconfitta della Dottrina Bush,la vittoria di chi per otto anni ha odiato quel mulo di George, la vittoria di tutte le minoranze di colore e non statunitensi che vedono per la prima volta "uno di loro" a guidarli. Il rappresentante di una minoranza nello studio ovale, ed è anche un pò una vittoria nostra.
E noi? Noi viviamo a Berlusconia, o vogliamo chiamarla Veltrusconia??
Viviamo in un Paese dove i nostri viaggiano tra i 70 e i 90 e pare vogliano arrivare ai 120; loro hanno una speranza in Obama, noi una condanna in Veltrusconi.
La voglia di andarsene da Berlusconia è tanta.
Questo è un paese che brucia i sogni e le speranze dei giovani.
lunedì 27 ottobre 2008
Il Pesci ottiene sempre quello che vuole.
Se lunedì scorso ero in preda all'ansia da partenza nel vero senso della parola, appena otto giorni dopo,oggi lunedì 27 ottobre sn rilassato,sì. Forse sarà perchè sono a riposo ma credo che sia meglio ammettere che è perché sono stato in vacanza per sei giorni, mi sono rilassato, ho ottenuto ciò che volevo e che mi ero prefissato, me ne sono svolato a Barcellona e ho passato dei bei giorni proprio come li volevo io e sulla via del ritorno, in mezzo alle nuvole, mentre cercavo di trattenere le lacrime(versate per la prima volta per me e non per altri)ho fatto un passo in avanti.
Se fino a una settimana prima mi lamentavo del mio sentirmi incastrato ho deciso durante il volo di ritorno che romperò le catene che mi legano e che inizierò, già ho iniziato, a cercare una via d'uscita da qui. Non so quello che voglio con esattezza(alcune idee già le ho devo valutarle bene), che vorrei fare ma so ciò che non voglio, e ciò che non voglio attualmente è ciò che ho. Non è che lo odio per carità ma diciamo che non credo faccia per me per cui i prossimi mesi sicuramente qualcosa cambierà.
Sarà facile per voi che leggete questi pensieri pensare che ciò che ho scritto è aleatorio, certo visto dal di fuori ammetto che può apparire cosi ma io so che cambierà, perché ogni volta che ho deciso nella mia vita di cambiare qualcosa sempre è stato così. Del resto lo farò per me stesso per cui mi riuscirà.
Alla fine anche negli ultimi mesi è stato così. Nel Primo video bhe, indubbiamente un tributo a BCN la poderosa, nel secondo le foto più belle degli ultimi mesi.
Besitos a presto.
lunedì 20 ottobre 2008
Il nostro è vero amore il resto è invidia
venerdì 17 ottobre 2008
Ecco ce l'ho fatta a partorire un post dopo tempo.
Tutto cominciò ad agosto, uno dei primi giorni di agosto, in una calda serata, me ne tornavo a casa da lavoro senza sonno e con la voglia di tirare mattina ed essendo a casa tirai fino all'alba dinanzi al pc. Entrai in chat dopo mesi, così per puro cazzeggio e come tutte quelle cose che si fan per caso, alla cazzo, alla fine han prodotto qualcosa di buono. Lo conobbi e rimanemmo a parlare x un bel pò, come ti chiami, bla bla ecc ecc ci scambiammo i contatti messenger poi qualche giorno dopo ci risentimmo su msn e rimanemmo tutto il pomeriggio a chattare in videochiamata. Sei ore di videochiamata. Un'intero agosto usando il mio tempo libero a casuccia a chattare con lui, del resto non potevamo fare altro io qui lui li in Catalogna.E le emozioni che mi dava me lo facevano fare. Italiano trapiantato a Barcellona, coetaneo, bello, impenetrabile, padovano. Non so se avrei passato tutto agosto su msn con lui se non avessi saputo che a settembre se ne tornava in Italia per una decina di giorni. Non lo posso sapere. So solo che a inizio settembre ci siamo incontrati, visti più volte. La prima sera mentre andavo da lui avevo il cuore in gola,letteralmente, una paura enorme, di che non lo so ma ero agitatissimo. Appena lo vidi notai che era bello anche dal vivo, uguale fisicamente e uguali le senzazioni che avevo vissuto fino allora solo virtualmente. Nulla mi deluse dal vivo vera era la sua bellezza, vera era la sua sensualità, veri i suoi silenzi, veri i suoi sguardi, vero il nostro desiderio. Tutto era come me lo aspettavo se non migliore. Molti mi dissero che mi ero fatto un castello con tanto di fronzoli ma io in quel castello di fronzoli ci sono stato, l'ho vissuto ed era vero nella mia mente e anche nella realtà. Poi è arrivato il giorno della sua partenza, glaciale lui convinto io di poterlo sopportare. Non so se sia stato un bene vivere nel reale cio che ci eravamo immaginati, se sia stato un bene trovarci bene assieme, io e lui. Ovvio che se dalla mia bocca uscirono parole del tipo "viviamoci il presente senza pensare al dopo" nel mio cervello e dentro di me tutto era diverso. Sentivo che potevo starci bene ma non potevo starci. Non per volontà mia e nemmeno sua. Ci son stato male dopo,lui prima.
Erica mi dice sempre fai quello che ti senti di fare e io un mese e mezzo fa lo feci, ho vissuto quei giorni con lui fino in fondo con tutto il trasporto possibile; ora lo ammetto credo mi sia passata anzi m'è passata e da un paio di giorni mi chiedo: ma quando lo rivedrò che effetto mi farà? Ma.. mancano tre giorni e sarò in Spagna.
Ma questo non è tutto. Sono stato male in questi ultimi due mesi, un malessere interiore. Qualcuno m'ha chiesto di che mi lamento ma io non mi lamento di nulla in questo periodo.Quello che ho mi va bene e quello che non ho, cioè un ragazzo, non ce l'ho per volontà mia, non è per tirarsela ma di occasioni in questi mesi ne ho avute ma le ho mandete tutte all'aria, non mi sento pronto per ora sto bene da solo e fa un pò strano che io lo dica, io colui al quale fino a un anno fa dicevano in continuazione che non sta stare senza un ragazzo. E' solo che otto mesi fa credevo che oggi sarei stato una cosa e invece sono tutt'altro. Dovevo essere uno studente iscritto a qualche specialistica con un lavoretto e fuori dal veneto e invece sono ancora in veneto e con un lavoro. Non che mi dispiaccia avere un lavoro anzi è stata una scelta mia quella di lavorare e non continuare a studiare è che mi sento incastrato, incastrato nella mia vita, incastrato oserei dire dentro le mie mura che mi sono costruito con le mie stesse mani. Io e la mia muraglia. Chi mi sta vicino nell'amicizia sa benissimo del muro che c'è tra me e il mondo, un muro che da mesi or sono non ha mai smesso di alzarsi, è consapevolissimo dei miei blocchi mentali. L'altra sera sono scoppiato letteralmente a piangere parlando di mio padre, per la prima volta dopo tre anni. Non so perché ma per la prima volta mentre raccontavo, come mai forse avevo fatto prima, le mie parole sono state interrotte da uno scoppio di lacrime che mi veniva da dentro. Ho aperto una falda, sì ma è anche facile che si richiuda, mi conosco. Sta a me lavorarci però sono orgoglioso di averlo scritto è già un passo avanti.
Di una cosa non mi pento anche se forse un pò di "fastidio dentro" mi fa. Si sa io ho sempre cambiato amici, ragazzi, compagnie in fretta. Non sono uno che si lascia legare facilmente e sono sempre pronto a scivolare via velocemente senza lasciare tracce. Mi stanco facilmente, ho sempre bisogno di nuovi stimoli. Sono cambiato si negli ultimi mesi, ho un lavoro, ho più responsabilità di tempo fa, so starmene da solo, avrò anche bevuto di più nell'ultimo periodo, mi sarò fatto qualche canna ogni tanto ma sono fiero di me stesso, molto più fiero di me di quanto non lo fossi tempo fa. Grazie a chi mi è stato vicino, agli amici "vecchi" e a quelli "nuovi" e a quelli che se ne sono andati per la loro strada, perché pure questo è successo in questi mesi, buona fortuna; Chi mi ama mi ha seugito,interpretato nel senso di chi mi vuol bene e ha la volontà di capirmi, chi invece vede le cose diversamente da me e' stato meglio che andasse subito per la sua strada, ma che abbia la consapevolezza che il mio di treno è andato avanti e la corsa di ritorno di solito sul mio tragitto non è prevista.
Purtroppo, o per fortuna, come spesso ho detto nell'ultimo periodo, sono un treno ad alta velocità nei rapporti.
lunedì 29 settembre 2008
martedì 23 settembre 2008
Tornerò
Sono opinioni.
Io so che di cose da raccontare ne avrei molte, credetemi. E' un mese ormai che non scrivo più praticamente, non che mi sia chiuso in casa eh, sono stato a Lubiana, alla chiusura dello SkyLight con ospite la folgorata di Loredana Berté, mi sono divertito a destra e a manca, e non come pensate voi.
Ho realizzato il mio sogno.
Ho realizzato il mio sogno ed ora questo sogno s'è trasformato in incubo, o forse ossessione. Il nulla, l'apatia, la senzazione di sfiga che mi porto addosso, le lacrime che verso alla sera ultimamente, la delusione.
Si sa, se credo in una cosa la vivo fino in fondo, sia che mi faccia bene che mi faccia male, arrivo a farmi pure del male da solo, autolesionista si sa lo sono, arrivo a dire basta quando nn ne posso più.Devo toccare il fondo.
La domanda che mi pongo è: manca tanto?
No perché se non ho più scritto è perché sto di merda e mi sono bloccato. E sinceramente non so nemmeno se ne scriverò mai di questo periodo, come mai in realtà ho scritto dei periodi nei quali sono stato veramente in crisi.E credo questo sia uno di questi.
A presto.
martedì 2 settembre 2008
Ma è colpa degli occhiali o di Maroni?
sabato 23 agosto 2008
Zona Venerdì
Sì.
Non c'è altro. È molto semplice.
E lo stile di vita? Cambia anche questo?
Il mio non cambia un granché. Mi limito a bere cose diverse.
Non è mio questo dialogo, è di uno dei miei scrittori preferiti Charles Bukovski. Ma ieri sera io e Tiano stavamo facendo un discorso simile al bancone di uno dei quattro bar del Village mentre stavamo aspettando che ci servissero. Alla fine concordavamo sul fatto che l'alcool non ti molla, non ti tradisce, è un pò come un fidanzato e io ribattevo che se un fidanzato devo avere lo voglio con il bicchiere in mano perché se mai dovesse andarsene almeno comunque il bicchiere rimane.
Dopo aver fatto una delle mie solite figure di merda con uno dei miei contatti msn non riconoscendolo,è arrivato a rompere la mia piatta e calma esistenza mentre mangiavo le patatine per ripigliarmi un fantasma di maggio, l'acquario, i più vicini a me lo conosco con un altro appellativo. Ad ogni modo mi chiama, mi chiede dove sono e mi si presenta già ubriaco. Inizia a dirmi che è venuto al Village solo per me perché gli han detto che ero lì, che in tre mesi non l'ho mai cagato(e notare che è colui che s'è pomiciato naltro al Block e che ha voluto chiudere lui), che sono uno sborrone, concetto ribaditomi più e più volte, ci prova, arriviamo quasi alle mani, urliamo, mi alzo mi viene dietro, mi faccio offrire da bere, litighiamo di nuovo alla fine lo calmo, lo abbraccio e me ne vado. Me ne vado confuso e con l'amarezza di aver rovinato il fine di una bella serata a Tiano. Accompagno Tiano a casa e nel frattempo l'altro mi scrive, vuole che ci troviamo. Vado, stessa storia stesso copione, urla rinfacciamenti, critiche verso di me a gogò, parla parla, capisco che si vuole sfogare, mi dice che ci vuole riprovare..io sono straconfuso e tra litigate e urla ci abbracciamo più volte. Si son fatte le cinque, lo saluto.Ma non solo questo. Se il primo è arrivato a ricercarmi nonostante pare non sopporti il mio modo di pensare ed essere c'è chi ultimamente mi cerca in continuazione. Anzi è tornato a cercarmi dopo due anni in modo assiduo ogni giorno. S'è preso per me quando due anni fa era confuso lui e non voleva saperne. Quest'altro mi cerca perché dice di aver capito come sono veramente, perché dice che di ragazzi ne ha avuti ma che io non sono mai stato un numero, che io gli ho lasciato qualcosa dentro, che ho sempre padroneggiato nella sua mente.
Il primo dopo tre mesi. Il secondo dopo due anni.
A settembre dello scorso anno ero uscito con un ragazzo, bellino, simpatico, non successe nulla ma un bel bacio gliel'avrei dato. Ovviamente non l'ho fatto. Abbiamo continuato a sentirci nel corso di questi mesi, a vederci di tanto in tanto i mercoledì in Piazza e berci uno spritzetto assieme. Parlando apertamente gli dissi che l'avrei baciato quella sera ecc lui m'ha risposto che la nostra prima uscita fu abbastanza piacevole anche se gli stavo sul cazzo perché me la tiravo, che gli piacevo ma sembravo troppo fighetto e pieno di me, l'altro giorno mi scrive: "piccolo sembri tanto stronzissimissimo ma in fondo sei un pezzo di pane". Mi ha invitato a settembre a passare una serata con lui ospitandomi nel suo appartamento.Ci sono periodi in cui senti la necessità di avere qualcuno, altri in cui ti prendi per qualcuno ma non sei ricambiato, periodi stabili che si rompono, periodi in cui lo stare solo ti va "più che bene". Ma se quello stare solo diventa lo standard della tua vita fino al punto che ami solo te stesso e la tua vita diventa una sorta di autoceberazione non è forse colpa di tutto ciò che t'è successo prima? O forse è colpa di noi stessi che non reagiamo nel modo giusto?Dicono che nei periodi di crisi e confusione si debba seguire l'istinto. Io ho sempre seguito l'istinto ma qesta volta ci metto un pò di razionalità, unisco le due cose. Le parole urlate di ieri sera hanno sortito in me molte domande, molti dubbi, alcune certezze sul mio carattere e il modo di pormi e rapportarmi con le nuove conoscenze, hanno sortito in me la decisione di non essere per una volta la principessa di turno ed abbassarmi e cercare di chiarire e ricucire un rapporto d'amicizia scucita da qualche settimana.E questa è la parte razionale.
L'irrazionale è di andare avanti e conoscere visto che ne ho l'opportunità una persona che realmente mi piace,conosciuta per caso una sera ad inizio agosto per chat, di cercare di aprirmi una volta tanto anche se la cosa non avrà futuro, o meglio ne ha molto poco ma non perché non è corrisposta ma per la lontananza,per tutto il resto compresa quest'ultima il tempo mi darà le risposte.
E poi non ho nessuna intenzione di ritrovarmi tra sette mesi a prendere un volo per Barcellona tutto pentito ^_^
giovedì 21 agosto 2008
Me so alzato con la voglia de raccontarve qualcosa
In effetti era proprio basso, ma basso basso. Però caruccio.
Potrò mancare?

